Nel 2024 l’Umbria si posiziona all’11° posto nella classifica del Welfare Italia Index 2024, totalizzando un punteggio complessivo di 70,9 su 100.
La Regione riesce ad eccellere in diversi indicatori strutturali (ovvero in termini di risposta dei servizi di welfare erogati), soprattutto per quanto riguarda la sfera dell’istruzione, risultando in particolare la Regione italiana con il minor tasso di dispersione scolastica.
Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2024” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti (TEHA).
Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia.
Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input, ovvero indicatori di spesa (pubblica e privata) in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio e dimensioni di output, ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socioeconomico in cui si inserisce la spesa in welfare.
Indicatori di spesa
L’Umbria si classifica in 15° posizione per quanto riguarda gli indicatori di spesa, ovvero l’ammontare di risorse assegnate al welfare.
In tale contesto, la Regione ottiene il 7° posto per importo medio di Assegno di inclusione, pari a 599 euro allocati mensilmente, rispetto ai 618 euro di media nazionale, e per spesa previdenziale media sulla popolazione over 65, con un assegno medio mensile di 1.274 euro rispetto alla media italiana di 1.259 euro.
Si posiziona al 9° posto per spesa pubblica per le politiche del lavoro, pari al 2,6% del PIL regionale (percentuale che coincide con la media nazionale).
La Regione si classifica al 9° posto anche per spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido, con 7.843 euro allocati contro gli 8.057 euro della media nazionale.
Tra gli aspetti più critici si segnalano la 20° posizione per contributo medio in forme pensionistiche integrative, che si attesta al 6% del reddito medio rispetto al 7,8% della media italiana, e il 15° posto per spesa in interventi e servizi sociali pro-capite (113 euro contro i 146 euro di media nazionale).
Indicatori strutturali
L’Umbria sembra invece avere un altro passo per quanto riguarda gli indicatori strutturali, ovvero indicatori relativi all’efficienza della spesa in welfare, dove la Regione si posiziona all’11° posto con un punteggio di 70,5 su 100.
La Regione si distingue, infatti, in diverse categorie. In particolare, occupa il 1° posto tra le regioni in termini di minor tasso di dispersione scolastica, con appena il 5,6% di studenti che non riesce a raggiungere il titolo di studio o non hanno le competenze previste (a fronte di una media nazionale del 10,5%).
L’Umbria conferma poi la 2° posizione per numero di posti negli asili nido autorizzati, con 37,3 posti ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni (la media nazionale è di 26,1 posti). È al 2° posto anche per quanto riguarda l’indice di deprivazione abitativa, ovvero l’affollamento delle abitazioni, con 2,2 componenti familiari ogni 100 metri quadri, rispetto ad una media nazionale di 2,5.
Parlando di sanità, l’Umbria occupa l’11° posto per stato di salute della popolazione e il 12° per efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria, confermando sostanzialmente le performance dello scorso anno.
La Regione si conferma infine tra le meno giovani, con 30,5 pensionati ogni 100 abitanti: si tratta di un dato che la colloca al 20° e penultimo posto in questo particolare ranking.