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Prima il ritardo nel decollo, poi il dirottamento su Londra causa maltempo, con le classi del Iinguistico Jacopone in viaggio d'istruzione rimaste prigioniere senza acqua né cibo
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C’erano anche due classi del Linguistico del Liceo Jacopone di Todi sul volo Roma-Dublino di Ryanair protagonista di una disavventura, per fortuna a lieto fine, avvenuta nella giornata di domenica. Tutto bene, quindi, ma tanta apprensione tra le famiglie degli studenti in viaggio d’istruzione per una settimana di vacanza-studio.
Il volo numero FR5569 di Ryanair, previsto nella mattina di domenica 23 febbraio alle 8 da Roma Fiumicino era in orario al chek-in. L’overbooking in aereo ha determinato lo sbarco, con polemica, di due passeggeri con un accumulo di ritardo di un’ora. A bordo dell’aereo, oltre a quelle tuderti, anche due classi del liceo Azzarita e una del Mameli di Roma.

Il volo parte tutto completo alle ore 9,20, con previsione di arrivo a destinazione alle 12,35 ora locale. Ma l’aereo, a 15 minuti dall’atterraggio, continua a sorvolare la zona di mare attigua a Dublino, come in attesa di permesso per la discesa. Il problema è però una perturbazione e quindi il volo viene dirottato su Londra, dove i ragazzi restano chiusi al caldo nell’aereo, senza acqua né cibo.
I genitori, preoccupati, sono rimasti senza informazioni né riscontri: i ragazzi hanno potuto contattare le loro famiglie per rassicurarle solo dopo l’atterraggio a Londra. In attesa di altre indicazioni per ripartire e giungere a Dublino, gli studenti hanno lamentato caldo a bordo: nessuno dell’equipaggio addetto al volo, inoltre, si sarebbe occupato di rifocillarli anche dopo le richieste, riporta il Corriere della Sera.

I ragazzi restano fermi insieme agli altri passeggeri e le insegnanti accompagnatrici per un’ora al caldo, senza acqua né cibo, dopo oltre quattro ore di permanenza a bordo. Alla fine i ragazzi sono stati spostati sul volo Londra-Dublino delle 15,30. “Cose che possono capitare quando ci sono perturbazioni atmosferiche – hanno denunciato i genitori al Corsera – ma non si comprende perché la compagnia aerea Ryanair non sia intervenuta a rifocillare gli studenti minorenni”.

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