Si accende il confronto tra l’avv. Battisti e l’avv. Alogi sulla questione delle circoscrizioni giudiziarie umbre con quest’ultimo legale il quale sostiene che le motivazioni di Battisti sono prive di “argomenti concreti che conferma (no) il nocciolo della questione: cioè che se l’ex Sezione di Todi, per una sorta di assurda controriforma, dovesse essere scorporata dal Tribunale di Spoleto ed aggregata a quello di Perugia, lo sarà per effetto di maneggi e prepotenze politiche di nota matrice, ma in pieno contrasto con la Legge Delega n. 148/2011, con il buon funzionamento della giustizia e il nostro miglior lavoro di operatori giudiziari.”
La posizione dell’avvocato Alongi, per quanto difetti in alcuni punti: visione dei collegamenti unicamente su “gomma”, evocazione di “risparmi” per il cittadino tutti da dimostrare, aspetti incentrati sulla sola città di Todi, dimenticando che il problema è di tutti i comuni del comprensorio della media valle del Tevere umbro, comprensorio nel quale evidentemente non si crede, pone in evidenza tuttavia come a giocare un ruolo determinante, al di là delle bandiere di comodo e degli sbandieratori palesi ed occulti, sia il ruolo purtroppo molto inadeguato della città di Perugia di essere nei fatti e non solo nel nome la punta di diamante della regione al servizio di tutta la regione.
Questione stantia, con i perugini interessati solo ai vantaggi che il ruolo riserva e ciechi di fronte alle conseguenze che, prima ricadenti sui territori “sottomessi”, poi come un boomerang tornano sull’Acropoli del grifo da cui non si vuol scendere.
Così scrive Alongi “ Andiamo con ordine. E’ vero che, come hanno dimostrato questi mesi di esperimento, presso Tribunale e Procura di Spoleto si espleta in una mattinata quanto a Perugia richiede quattro-cinque mattine, prendendo il “numeretto” tre ore prima? Sì.
E’ vero che i tempi di procedura a Spoleto risultano a dir poco dimezzati? Sì.
E’ vero che questo facilita un abbattimento di costi per noi e per i cittadini assistiti? Sì.
E’ vero che Perugia risulta ormai una sede giudiziaria paralizzata e impraticabile per eccesso di carico demografico, territoriale e funzionale, con uffici dislocati in cinque punti della città, più la remissione dei procedimenti da Roma, mentre a Spoleto siamo accolti da uffici accorpati e praticabili, con magistrati e personale in condizione di ascoltare e collaborare? Sì.
E che cosa contano allora dieci minuti di automobile in più (in tutte le altre zone d’Italia hanno problemi di ore in più!) rispetto alla maggiore fluidità del servizio e del nostro lavoro?
La riforma è stata concepita e attuata da tre differenti Governi, non per adesioni raccolte dall’ex senatore Avv. Benedetti Valentini, unico parlamentare peraltro ad aver dimostrato coi fatti il suo attaccamento a Todi tanto da aver propiziato la stessa istituzione della nostra Sezione di Tribunale.
La legge 148/2011 impone come criterio “prioritario” il “riequilibrio” tra Tribunali di differenti dimensioni nell’interesse della giustizia, non dei campanili: ecco perché le ipotesi per Todi, alle quale si lavorò dai tecnici furono Spoleto o Terni e non Perugia, che non era (e non è) in condizioni di accorpare più territorio, ma anzi ne dovrebbe essere ancora sgravata.
L’interesse generale non è quello di chi ha stabilito a Perugia i propri immobili e le personali comodità!
Il costo di una trasferta per un pignoramento? L’Avv. Battisti dovrebbe sapere che per Todi è lo stesso da Perugia o da Spoleto (eguale trasferta!!!), sarà poi di qualche euro in più per Deruta da Spoleto o al contrario di qualche euro in meno per Massa Martana da Spoleto; ma non è questa la discriminante, che è e resta la concentrazione, la rapidità e la semplicità del lavoro!!!
La raccolta di firme? Rispetto i cittadini, ma che valore hanno firme fatte senza aver potuto ascoltare quest’altra campana, senza conoscere e riflettere sul diverso funzionamento del servizio giustizia e credendo magari di sostenere il mantenimento del Tribunale a Todi?!
Non possiamo pensare che la commissione tecnico-scientifica del Ministero della Giustizia possa essere “tecnicamente” convinta che accorpare Todi all’ingolfato e già paralizzato Tribunale di Perugia sia una buona scelta.
E quali sarebbero le “buone ragioni” dell’Avv. Battisti ed altri che dovrebbero privilegiare l’accorpamento della ex Sezione di Todi con il Tribunale di Perugia? Dieci minuti in meno di percorrenza? Troppo poco, anzi nulla !!!
In molti abbiamo taciuto per non dividere irreversibilmente il ceto forense, ma ora basta.
Le uniche “deportazioni” che Todi ha patito nei decenni non sono verso Spoleto, città che ha molti problemi e speranze simili ai nostri, ma verso Perugia per volontà politiche accentratrici di cui Battisti ed altri evidentemente sono sostenitori, seguaci e complici, al pari di vari amministratori comunali.
Vediamo di non farci “deportare” anche l’ultimo briciolo di buon senso professionale e di orgoglio cittadino.”