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Tre iniziative promosse dell'amministrazione comunale di Marsciano saranno presentate lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21.00 presso la sala A. Capitini della Residenza municipale, mentre dall'opposizione viene chiesto di mettere in discussione abitudini e schemi di comportamento consolidati .
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Nuove misure a sostegno delle imprese che operano nel centro cittadino. È questo il tema dell’incontro che si terrà lunedì 10 marzo 2014 alle ore 21.00 presso la sala A. Capitini della Residenza municipale.
All’iniziativa, promossa dal Comune di Marsciano, prenderanno parte Alfio Todini, Sindaco di Marsciano, Valentina Bonomi e Giuseppe Treppaoli, Assessori comunali con deleghe, rispettivamente, allo Sviluppo economico e al Commercio, e Salvatore Santucci, Presidente di Gepafin, la società finanziaria regionale.

Nel corso della serata, cui sono invitate a partecipare tutte le attività produttive, commerciali e di servizi presenti nel centro cittadino e le rispettive Associazioni di categoria con le loro società finanziarie, saranno illustrate diverse tipologie di misure agevolative.
“Si tratta – afferma l’Assessore Treppaoli – degli interventi annunciati in occasione della conferenza di fine anno e tesi a stimolare il ripopolamento commerciale del centro cittadino e sostenere le attività presenti nell’area del PUC2. Soluzioni che, in questa fase di crisi, possono apportare importanti benefici anche per il mantenimento delle posizioni lavorative presenti”.

Sarà innanzitutto presentata la nuova misura agevolativa, totalmente finanziata dal Comune con una dotazione complessiva di 18.500 euro, a sostegno delle nuove aperture commerciali e artigianali localizzate nei centri storici di Marsciano e delle frazioni.
Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2014 salva chiusura anticipata dei termini, per esaurimento delle risorse disponibili.

L’altro intervento che sarà presentato è il terzo bando legato al PUC2 realizzato con le economie derivanti dai primi due bandi (del 2009 e del 2013) e riservato alle attività produttive che insistono nell’area del PUC2.
Con questo terzo bando, tuttavia, tale area è stata ulteriormente estesa a zone limitrofe andando a ricomprendere la zona di Ponte Nestore, la zona di Tripoli e del Palazzetto dello Sport, la zona dell’Oratorio e quella della Casa della Salute.
Questo bando sarà pubblicato proprio il 10 marzo e, salvo proroghe, ci sarà tempo fino al 30 aprile 2014 per presentare le domande.

A queste due misure si aggiungerà la presentazione di strumenti finanziari, a valere su fondi europei, predisposti e gestiti dall’Associazione Temporanea d’Imprese Prisma 2 (composta da Gepafin e dalle società finanziarie delle Associazioni di categoria) in convenzione con alcune banche e istituti di credito presenti sul territorio e volti a prestare garanzie a fronte di finanziamenti concessi a piccole e medie imprese ubicate nei centri storici cittadini.

Sempre  in tema di sviluppo ed occupazione ha aperto un dibattito politico il Consigliere capogruppo di FI,Costantini, per il quale “La politica disfattista – e il dibattito avvenuto in Consiglio sulla Coop ne è stata la conferma – sembra aver ripreso vigore anche su chi sbandierava rivoluzioni di stampo liberale; paradossale, aggiungo, inserirla in un contesto economico e industriale tra i più dinamici della regione in virtù delle sue oltre mille imprese che soffrono i venti della crisi economica europea.

In ragione di ciò, da più “parti”, viene chiesto un rinsaldamento della < concertazione > tra i quattro principali soggetti istituzionali capaci di attivare processi di sviluppo delle economie locali; i comuni con i loro sindaci; le associazioni di rappresentanza delle imprese, delle categorie economiche e dei lavoratori; le imprese, in particolare quelle piccole e medie; gli intermediari finanziari, soprattutto le banche locali in un’ottica però di un modello di rapporto banca – impresa improntato sulla collaborazione.
Nell’unione di questi attori istituzionali, ci passa tutto; dallo sviluppo della nostra città al risanamento di alcune imprese.

Emblematico, visti i tempi, l’esempio dell’azienda “Sasso dei Lupi” legata indissolubilmente al nostro territorio per mille ragioni.
La “nostra” cantina sociale è tornata ad essere una realtà imprenditoriale sana con lo sguardo rivolto verso un orizzonte temporale di medio – lungo periodo che fa ben sperare.
Tutto questo grazie ad un profondo risanamento che è passato attraverso oculate scelte di politica aziendale attuate con determinazione: un’efficace Spending Review interna; l’applicazione dei contratti di solidarietà, caso unico e raro nel panorama imprenditoriale locale; un ambizioso piano di ristrutturazione finanziaria da proporre alle banche.

La politica deve saper assecondare/accettare questi processi nell’ideale comune di < sedersi tutti al tavolo> , ma che può reggere soltanto se tutto questo diventa una messa in discussione di abitudini e schemi di comportamento consolidati nel tempo. Da qui bisogna ripartire, da adesso in poi non ci possono essere più alibi di natura tattica”.

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