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Monsignor Benedetto Tuzia ha indirizzato un augurio alle famiglie della Diocesi e le ha invitate domenica 12 gennaio al Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza per un incontro di preghiera e di condivisione fraterna
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Giunti sulla soglia del Natale, mi si offre l’occasione di bussare alla porta della vostra casa e recapitare alla famiglia un saluto colmo di affetto e della benedizione del Signore.
Questi giorni che la liturgia ci invita a vivere, sono un’offerta sempre nuova di salvezza per ciascuno, occasione di incontro con il Signore che viene. Il Natale ha in sè anche una forte connotazione domestica, perché ricorda la presenza di Cristo in una famiglia.
È, dunque, un tempo opportuno per riscoprire il mistero e il dono della famiglia. Dio, in Gesù, si è fatto uomo ed ha avuto bisogno di una famiglia. In questa famiglia ha trascorso la parte più lunga della sua esistenza.
Una famiglia nella quale crescere, luogo in cui apprendere il patrimonio di saggezza, di fede e di forza interiore per vivere in pienezza l’amore di Dio e il rispetto per ogni persona. Oggi purtroppo la famiglia vive un tempo di crisi. Rimane relegata in un angolo, non gode di grandi attenzioni verso i numerosi problemi che deve affrontare. È vero che non è diminuito nei giovani il desiderio di fare famiglia, ma ciò che appare sempre più debole è l’effettiva capacità di un uomo e di una donna di costruire un cammino in grado di sfidare l’usura del tempo e le immancabili tempeste della vita. “Cristiani non si nasce, ma si diventa”, diceva Tertulliano. Allo stesso modo oggi possiamo dire: “Famiglia si diventa”. E questo cammino non è affatto automatico. Ma come maturare una relazione capace di resistere alle difficoltà della vita? Viene spontaneo applicare alla famiglia le parole che il libro della Genesi rivolge all’uomo: “
Non è bene che l’uomo sia solo”. Si, “non è bene che la famiglia sia sola”. L’isolamento delle famiglie, l’essere lasciate sole a sè stesse è una delle cause della crisi. Ma come mettere assieme le famiglie? Attorno a che cosa? O meglio, attorno a chi? Attorno alla persona di Gesù e dell’Evangelo. La famiglia è un dono che il Signore vi fa: accoglietelo con gratitudine e senso di responsabilità. Nella difficoltà non perdetevi d’animo: non c’è niente di irrimediabile, per chi si lascerà condurre dallo Spirito di Gesù. Papa Francesco ritiene così importante il tema Famiglia, che ha deciso di dedicare al suo approfondimento due Sinodi, ad un anno di distanza l’uno dall’altro, sullo stesso argomento – non era mai capitato nella storia della Chiesa- ed ha sottoposto a tutte le Diocesi del mondo, quindi anche alla nostra di Orvieto-Todi 38 domande che hanno suscitato stupore per la schiettezza e per i temi trattati. Attendono al più presto risposte per essere poi rielaborate e presentate al Sinodo straordinario che si svolgerà nell’ottobre 2014 e avrà come tema: “ Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’Evangelizzazione”. Per prepararci a questo evento, invito caldamente le famiglie della nostra Diocesi a ritrovarsi insieme domenica, 12 gennaio 2014 ore 16 a Collevalenza, presso il Santuario dell’Amore Misericordioso. È un incontro che come vescovo desidero vivere insieme alle vostre famiglie. Sono certo che saremo in molti a condividere questo momento di preghiera, di riflessione, di festa, in una esperienza di comunione. Buon Natale quindi a tutti voi, con l’augurio e il desiderio che la tenerezza di Dio fecondi con la sua presenza ogni briciola di tempo del nuovo anno. Il Bambino Gesù vi benedica.

+ Benedetto Tuzia

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