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Oltre che dai carabinieri di Deruta e Marsciano che hanno smascherato il simulatore, arresti operati dai militari delle stazioni di Perugia, Castel del Piano e Ponte San Giovanni per vere rapine e furti
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La fantasia certo non mancava ad un 32enne di origini campane, residente a Marsciano, ma manca sicuramente la fortuna.
L’uomo, infatti, era caduto nel vizio del videopoker e si era giocato tutto anche i soldi che gli avevano prestato per pagare le bollette.
Rimasto “in bolletta” il marscianese ha pensato bene di denunciare di aver subito a Deruta una rapina da parte di due uomini.

E’ in questa occasione che ha fatto sfoggio della sua fantasia. I rapinatori aveebbero simulato di essere poliziotti e lo avrebbero fermato utilizzando un lampeggiante ed una paletta di segnalazione, poi, volto coperto da passamontagna e pistola spianata, averbbero rapinato i 500 euro destinati alle bollette.
Ma i carabinieri della stazione di Deruta e Marsciano hanno mangiato la foglia e lo hanno denunciato per simulazione di reato.

Anche i militari della Compagnia di Perugia e nello specifico quelli delle Stazioni Carabinieri di Perugia, Castel del Piano e Ponte San Giovanni, si sono dati da fare nelle ultime ore ed hanno tratto in arresto ben 5 persone resesi responsabili di aver commesso furti con destrezza e scippi.
Tre dei cinque
, d’origine ecuadoregna, residenti a Perugia e Corciano, dell’età compresa fra i 19 e i 23 anni sono stati sorpresi all’interno del Supermercato “COOP di Via Cestellini mentre stavano asportando una bottiglia di whisky del valore di euro 50,00, venendo, immediatamente bloccati dai militari operanti che così hanno mandato a monte una festa sudamericana in programma la sera stessa.

Gli altri due, 19enni, di origine tunisina, senza fissa dimora, noti alle forze dell’ordine, sono stati invece sorpresi nella flagranza del reato di furto con strappo.
Era infatti da giorni che alcuni cittadini residenti nella zona perugina di Via Pievaiola segnalavano la presenza di individui di sesso maschile, di probabile etnia nord africana, “impegnati” a selezionare eventuali vittime da colpire.

I servizi predisposti dalla Stazione di Castel del Piano, in uniforme ed in borghese, hanno permesso effettivamente di localizzare e pedinare due soggetti corrispondenti alle caratteristiche somatiche fornite dalla gente e suffragate da positivi riscontri investigativi acquisiti. I carabinieri che li avevano abilmente pedinati fin dalla tarda mattinata, sono intervenuti arrestandoli, al termine di un breve inseguimento, dopo che avevano strappato dal collo di una donna ucraina,  residente in Perugia, una collana in oro, tentando inutilmente la fuga.
Sentito è stato il ringraziamento testimoniato ai militari tanto della vittima quanto dei passanti che incuriositi si erano fermati per prestare soccorso alla donna.

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