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Il frantoio "la Casella " affronta la finale dell'Ercole Olivario
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Belgio, Olanda, Lussemburgo e Ungheria saranno le nuove frontiere per i dodici oli di qualità Made in Italy, che usciranno vincitori dall’Ercole Oliario 2007, in programma a Spoleto dal 20 al 24 marzo prossimi.
«C’è un fermento positivo nell’olivicoltura italiana: sempre più aziende nel settore dell’olio extravergine di oliva raggiungono il mercato con una straordinaria voglia di impresa in risposta alla crescente domanda di olio di qualità dei consumatori che nel 20% dei casi acquistano oli Dop, Igp e biologici di precisa tracciabilità e identità». Lo ha detto il direttore di Unaprol, Ranieri Filo della Torre, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del premio.
La 15esima edizione del Concorso più prestigioso, dedicato alle eccellenze olearie territoriali italiane, è stata presentata oggi a Roma a Palazzo Montecitorio dall’On. Marco Lion, presidente della commissione agricoltura della Camera dei Deputati e dai rappresentanti di Uniocamere, Camera di Commercio di Perugia e di CNO (Consorzio Nazionale Olivicoltori), Unaprol (Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di Olive), Unasco (Unione Nazionale Organizzazioni dei Produttori Olivicoli).
I consumatori di Ungheria e Benelux potranno apprezzare i sapori dei migliori oli DOP ed extra vergini di oliva italiani grazie ad un progetto di promozione in cui sono coinvolti Unioncamere e ICE, curato dalla Camera di Commercio di Perugia, organizzatrice dell’Ercole Olivario.
Riservato agli oli extra vergini di oliva di qualità prodotti nei diversi territori italiani, il Concorso Ercole Olivario prende il nome dal tempio al dio Ercole, a lui dedicato dall’antica corporazione romana dei produttori di olio d’oliva, ubicato nel vecchio foro boario, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, a Roma.
Il concorso coinvolge tutte le 16 Unioni Regionali delle Camere di Commercio delle regioni produttrici di olio extra vergine di oliva in Italia; una commissione nazionale composta da 16 esperti assaggiatori, esaminerà dalla prossima settimana a Spoleto tutti i campioni di olio extra vergine di oliva che hanno superato la selezione regionale.
Quest’anno sono 315 gli oli extra vergini di oliva che hanno partecipato al concorso (126 Dop e 189 extra vergini) provenienti da sedici regioni diverse.
L’Umbria sarà rappresentata alla finale dell’Ercole Olivario da 6 aziende tutte in concorso per l’olio DOP (Denominazione di Origine Protetta).
Queste le aziende umbre partecipanti al Concorso:
Az. Agrituristica “Oliveto” di Amelia, Marfuga Azienda Agraria di Francesco Gradassi di Campello sul Clitunno, Azienda Agraria Viola di S. Eraclio – Foligno, Frantoio La Casella di Scassini Paolo di Colvalenza di Todi, Mulino & Frantoio del Trasimeno di Castiglione del Lago, Azienda Ranchino Eugenio di Orvieto.
Saranno premiati gli oli che avranno raggiunto i primi due posti nelle due graduatorie finali degli oli a Denominazione di Origine Protetta e degli Oli Extravergini, per le tipologie: a) fruttato leggero; b) fruttato medio; c) fruttato intenso.
I premi saranno consegnati a Spoleto sabato mattina 24 marzo nel teatro Caio Melisso.
Partner dell’evento quest’anno sarà la Regione Umbria, che sosterrà lo sforzo organizzativo del prestigioso Cncorso legando ai mille sapori dell’olio extra vergine di oliva italiano l’immagine di un territorio dove storia, arte e cultura hanno trovato il loro punto di equilibrio più alto nella qualità e nell’eccellenza.
L’ Amphora Olearia, verrà assegnata alla confezione con la migliore e più completa etichetta.
Una menzione speciale per l’olio biologico, verrà attribuita al prodotto che avrà ottenuto il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti.
Una vetrina verrà allestita per gli oli monocultivar, segmento di prodotto che ha una fascia di consumatori affezionati.

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