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Molto probabilmente saranno quattro gli atleti disabili dell’Umbria che prenderanno parte alle prossime paralimpiadi nelle discipline del ciclismo, dell’atletica e del nuoto
A ruota libera (6)

La pratica sportiva quale momento di interazione e socializzazione tra disabili e normodotati.
A questo hanno dato vita le decine di partecipanti all’evento “A ruota libera, una giornata di sport per tutti” che si è svolto domenica 12 giugno 2016 a San Venanzo con la presenza di numerosi gruppi, associazioni e realtà sportive, tra cui società di disabili provenienti da varie parti dell’Umbria.

Una iniziativa promossa e organizzata dalla Zona sociale n. 4 della Media Valle del Tevere su una proposta fatta dall’Amministrazione comunale di San Venanzo che, con il Sindaco Marsilio Marinelli, ha espresso piena soddisfazione per la riuscita dell’evento e per la collaborazione che tutta la comunità cittadina, anche attraverso le sue associazioni, ha dato.

Tra le attività praticate negli spazi allestiti presso il parco comunale di Villa Faina ci sono state il basket e la palla a mano in carrozzina, il ping pong e la corsa per non vendenti che si è svolta lungo un breve percorso attorno al centro storico. A conclusione della giornata ad atleti e accompagnatori è stata offerta una cena alla quale è seguito l’intrattenimento musicale della band marscianese dei DEC.

Presente all’evento anche il vicepresidente del Comitato paralimpico umbro, Paolo Taddei, che ha sottolineato quanto ci sia bisogno di iniziative come questa per aiutare a diffondere una cultura di inclusione della disabilità e sostenere le associazioni sportive che si attivano in questo senso.

“Il Comitato paralimpico – ha affermato Taddei – è chiamato innanzitutto a svolgere attività promozionale, di raccordo e di sensibilizzazione, e da molti anni stiamo facendo attività anche nelle scuole umbre puntando proprio all’interazione tra disabili e normodotati attraverso occasioni di gioco e di sport. C’è poi naturalmente bisogno che insieme alle istituzioni anche la società civile e il mondo imprenditoriale locale diano un contributo in termini di sostegno operativo ed economico per permettere a tanti disabili di praticare sport e poter prendere parte, all’interno di associazioni strutturate, ai vari campionati nazionali di disciplina”.

Il vicepresidente ha infine fatto un accenno anche alle qualificazioni per Rio 2016. “Siamo in attesa dei risultati delle ultime gare di qualificazione che si svolgeranno in questi giorni, ma molto probabilmente saranno quattro gli atleti disabili dell’Umbria che prenderanno parte alle prossime paralimpiadi nelle discipline del ciclismo, dell’atletica e del nuoto. Un risultato decisamente positivo per la nostra realtà umbra”.

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